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domenica 29 novembre 2020

Elastici per capelli fai da te (con materiale di recupero)

Gli elastici per capelli, si sa, sono una delle cose che noi donne perdiamo più facilmente e riacquistiamo in continuazione...

Peccato però che si disperdano facilmente nell'ambiente e non siano fatti di materiali facilmente biodegradabili.

In questo periodo di pandemia poi, al lavoro, io e le mie colleghe abbiamo la necessità di legare i capelli anche per motivi igienici oltre che di praticità e comodità.

Quindi, invece di acquistare nuovi elastici, ho chiesto a mia mamma di realizzarne alcuni con materiale che avevo già in casa. Ecco cosa occorre: elastico di recupero, ago, filo, forbici, uncinetto, avanzi di filato in cotone o altro materiale.


Basta realizzare dei semplici anelli di elastico per sarte e fissarli con ago e filo. Poi si rivestono con uno o due giri di maglia bassa lavorata all'uncinetto ed il gioco è fatto. Si possono utilizzare avanzi di cotone o altri filati che abbiamo già in casa.


La mia collega Giulia li ha utilizzati per legare la sua splendida treccia!





Io trovo che siano molto carini e meno "plasticosi" di quelli che si comprano.

Autoprodurre cose utili può aiutarci a resistere meglio a questo periodo difficile. Spero di avervi dato una buona idea.

A presto

lollipop








domenica 12 luglio 2020

Deumidificatore fai da te a costo zero

Ciao a tutte e a tutti!
In questi giorni ho portato a termine lavori di ristrutturazione e risanamento in casa.
La mia è una casa di campagna con problemi di umidità.
Adesso fa caldo e si possono tenere le finestre aperte ma in inverno l'umidità è un vero problema.
Per provare a prevenire un po' il problema ho pensato di realizzare dei piccoli deumidificatori da piazzare nei punti più umidi della casa sfruttando la proprietà igroscopica del sale.
Visto che sono a costo praticamente zero e che la realizzazione è davvero semplice direi che ne vale la pena.

Ecco cosa occorre per realizzarne uno:

  • bottiglia di plastica di recupero
  • sale grosso
  • cutter
  • elastico
  • retina o tulle di recupero

Per prima cosa tagliare la bottiglia in due parti come da foto. La parte del fondo può essere più piccola della parte superiore.


Coprire l' imboccatura della bottiglia con la retina e fissarla con un elastico.


Capovolgere la parte superiore ed inserirla in quella inferiore


Ed infine riempire la parte superiore con del sale grosso e il deumidificatore è pronto.


In questo modo l'umidità attratta dal sale colerà nella parte inferiore che ogni tanto andrà controllata e svuotata.
Periodicamente si potrà far asciugare il sale esponendolo al sole per poterlo così riutilizzare.

Io metterò questo primo deumidificatore nella scarpiera e vedrò che succede...

Spero di avervi suggerito un'idea utile.

A presto!

lollipop


lunedì 20 aprile 2020

Mascherina fai da te con tasca per filtro

E come potevo in questi tempi non cimentarmi a realizzare le mascherine protettive?
In giro ormai se ne vedono moltissime autoprodotte con vari materiali.
Sono un'operatrice sanitaria e per questo, ben consapevole dell'importanza del filtro, ho pensato di realizzarne alcune in cotone con una tasca per poter inserire del materiale idrorepellente che ne potenzi il potere filtrante. A voi la scelta su cosa inserire (cartaforno, traversine, ecc.).
Le mascherine in cotone hanno il vantaggio di essere lavabili e riutilizzabili con impatto limitato sull'ambiente e di essere più confortevoli a contatto con la pelle.

Ecco cosa occorre per realizzarne una:

  • tessuto per la parte anteriore cm 20x16
  • tessuto per la parte interna due pezzi di cm 20x10
  • elastico due pezzi di cm 26
  • ago, filo, forbici, spilli
  • grosso ago da lana o spilla da balia per inserire l'elastico
  • macchina per cucire

Per prima cosa fare un sorgetto ed un piccolo orlo su uno dei lati lunghi delle parti interne.


Posizionare le due parti interne sovrapposte sulla parte anteriore diritto contro diritto e fissare con degli spilli.


Realizzare due cuciture lungo i due lati corti (cuciture laterali).


Realizzare due cuciture sui lati lunghi (inferiore e superiore) a distanza di 1,5 cm dalle cucitura laterali.



Risvoltare e stirare.


Realizzare adesso due cuciture laterali a distanza di 1,5 cm dal margine.


Adesso possiamo inserire gli elastici.


E cucirli sovrapponendoli di 1 cm.


Non resta che far scorrere un po' gli elastici per far sparire le cuciture e la mascherina è pronta. Se si vuole inserire un filtro questo deve misurare cm 14x14.


Adesso potete sbizzarrirvi con i tessuti che volete (e che avete) e sfoggiare la vostra mascherina al supermarket!
Fatemi sapere se l'avete fatta e come vi trovate.
A presto.
Tanto io sono qui e non mi muovo!

lollipop




martedì 6 marzo 2018

Spugnette lavapiatti fai da te (a costo zero)

Ciao a tutti!
Finalmente torno a scrivere qualcosa sul mio amato blog.
Oggi vi mostro come ho realizzato delle spugnette per lavare i piatti (e non solo) con materiale di recupero. Avevo in casa da tempo dei pezzi di gommapiuma che ben si sono adattati a questo scopo.

L'idea non è mia, mi è venuta guardando questo video di Stefania Rossini:
https://www.youtube.com/watch?v=07b0d9RSy40

Quello che vi occorre se volete realizzarle anche voi:

  • gommapiuma
  • retine di recupero di agrumi, ortaggi
  • forbici
  • ago
  • filo robusto
  • righello e penna (facoltativi)

La realizzazione è semplice ed intuitiva: basta tagliare la gommapiuma della misura desiderata e cucirci un pezzetto della rete con il filo.


Io ho sovrapposto due pezzi di gommapiuma per aumentare lo spessore della spugna.


Per cucire tutti gli strati consiglio di usare il punto indietro e di prendere bene i margini "sfilaccianti" della retina (che ho deciso di mettere doppia).

Ed ecco la scorta che mi sono realizzata...


Oggi ho provato ad utilizzarne una e sono molto soddisfatta. Certo per le incrostazioni più cattive uso la paglietta di acciao (io non ho la lavastovigle), ma per tutto il resto vanno bene!

Fatemi sapere se le avete fatte anche voi e come vi trovate.

Al prossimo post!

Lollipop

venerdì 15 dicembre 2017

Primo Natale con saponi e spignatti

Buongiorno a tutti,
come sapete negli ultimi mesi, nel tempo libero mi sono dedicata alla produzione di sapone e sto imparando anche a produrmi i cosmetici e i detersivi che mi servono. Ho ancora tanto da imparare ma sono molto contenta dei risultati  ottenuti fino ad oggi.
I vantaggi di queste pratiche sono innumerevoli.
Preparando da sè il sapone, i detersivi ed i cosmetici (come ad esempio le creme, il deodorante, il dentifricio) si imparano a conoscere gli ingredienti con i quali sono fatti questi prodotti e come agiscono e si impara meglio a leggere le etichette degli stessi prodotti sugli scaffali dei supermercati,
si possono quindi evitare tutte quelle sostanze dannose per salute e per l'ambiente (tensioattivi, siliconi, sbiancanti ottici, antitraspiranti, ecc.) purtroppo presenti nei prodotti industriali (sul perchè è davvero interessante e utile riflettere).
Si riutilizzano contenitori (di solito in plastica) che altrimenti sarebbero da smaltire e quindi si riducono i rifiuti.
Di solito si risparmia (non sempre) ma questo dipende molto dalle esigenze che si hanno.
Spesso si realizzano prodotti molto più buoni e performanti di quelli che si comprano.
Si mette in moto la creatività e si possono personalizzare le proprie produzioni.
Si ha sempre a disposizione qualcosa di utile da regalare (e questo a Natale viene molto comodo) evitando regali costosi e spesso inutili comprati all'ultimo momento.
Attraverso la rete si possono conoscere tante persone che possono condividere con noi questa esperienza. Io ho imparato davvero tante cose negli ultimi mesi e conosciuto "virtualmente" persone preparate e disponibili.

Mi sto avvicinando al mondo dell'autoproduzione lentamente, con i miei tempi e cerco di non farmi prendere da tentazioni consumiste che sono sempre un rischio anche in questo campo.

L'autoproduzione si sposa perfettamente con la mia indole che "non compra tutto quello che può fare". Ovviamente non è possibile farsi tutto. Ma tante cose sì e credo che tutto ciò che si fa vada fatto il più possibile con piacere seguendo le proprie inclinazioni.

In tema col Natale vi mostro i regali che ho preparato per amici e parenti.

Pacchetti di saponi assortiti


Stick per le labbra in varie versioni


Burri per il corpo

Detergente/scrub per la doccia

Più avanti comincerò a pubblicare le ricette più semplici e collaudate.
Tornate a trovarmi!
Auguro a tutti buone feste e tempo per "far da sè".

A presto

lollipop

lunedì 10 aprile 2017

L'avventura del sapone continua

Come promesso nel post precedente vi mostro il risultato della seconda saponata: il sapone alla salvia.
Non sono soddisfattissima perché ho messo troppa salvia e il sapone ha assunto una colorazione non uniforme (non ho idea del perché). Usare una bottiglia di plastica come stampo non è stata una buona idea perché è stato difficoltoso romperla per estrarre il sapone e forse non ancora il momento giusto...molto meglio usare il tetrapack...


Il sapone ha comunque un aspetto rustico che mi piace e un buon profumo di salvia ottenuto naturalmente. Inizierò ad usarlo per il corpo tra qualche settimana. A proposito, sapete che il sapone deve stagionare prima di poter essere usato? Almeno un mesetto così che possa asciugarsi e rendere meglio. A tale scopo mi sono creata il mio stagionatore personale per sapone con cassette di recupero...


Mi piace tantissimo. Ho idea che tra poco tempo i piani non saranno più sufficienti...

A presto con nuovi saponi!

lollipop



mercoledì 22 marzo 2017

L'avventura del sapone

Buongiorno!
E' da un po' che non scrivo qui...cosa è frullato in questo periodo nella mia testolina?
Il sapone!
Il sapone mi ha sempre affascinata, da bambina collezionavo saponette...mi piacevano tanto...
Mi dicevo: "no dai, non posso mettermi a fare anche quello"... Le ultime parole famose!

Ho comprato il manuale IL SAPONE FATTO IN CASA FOR DUMMIES e dopo averlo studiato in po' ho deciso di provare.

Per la prima prova ho scelto la ricetta più semplice del libro da realizzare con il metodo a freddo (il sapone di Castiglia di Patrizia Garzena) ma non ho fatto foto (capirete la tensione del momento).

Ho fotografato solo il momento in cui l'ho tolto dagli stampi (due cartoni del latte), tagliato e messo a stagionare...ha un gradevole e leggero profumo di lavanda...



Stamattina ho deciso di riprovare modificando un po' la ricetta sostituendo l'acqua con un decotto di salvia ed inserendo foglie secche di salvia sbriciolate. Sì, ho deciso di fare il sapone alla salvia!
Ho radunato l'occorrente (stavolta mi sono regalata anche uno stampo in silicone con le conchiglie):


Per prima cosa ho fatto il decotto e l'ho lasciato raffreddare:


Ho mescolato la soda caustica con il liquido (la reazione ha raggiunto quasi i 90°)


Successivamente ho scaldato l'olio e l'ho mescolato con la soluzione alcalina utilizzando il frullatore:


Una volta raggiunta la fase "nastro" ho aggiunto la salvia secca sbricolata:


Ho quindi versato il sapone negli stampi. Stavolta ho utilizzato come stampo anche una bottiglia di olio di semi per ottenere saponette di forma ovale.


Adesso il sapone riposerà negli stampi fino a domani mattina.

Vi posterò il risultato.

Questo post non ha pretesa di tutorial poichè sono solo alle prime prove di saponificazione.

Se volete cimentarvi anche voi a fare sapone o solo approfondire l'argomento vi rimando alle pubblicazioni e ad ai siti di riferimento in questo ambito:


Sono solo alcuni dei tanti.

A presto!

lollipop